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Biglietto da visita La Panzanella di Empoli

Il biglietto da visita – creazione e stampa

Oggi ti parliamo del biglietto da visita.

Biglietto da visita: quel pezzo di carta (o di altri materiali) che molti ritengono uno strumento da antichi e che invece, secondo me, ha ancora una funzione importantissima.

“Il biglietto da visita rimane uno standard ancora molto utilizzato, un po’ per la sua immediatezza d’uso, ma anche per il suo uso poco impegnativo. Spesso lo si dà per cogliere l’attimo tra una chiacchiera e un’altra, nel bel mezzo di una festa, in quell’attimo in cui ci si saluta al volo o semplicemente per lasciare il segno o mandare un messaggio, per poter dire tra sé e sé “ci ho provato”; anche perchè rispetto alle altre forme di presentazione non è invasivo come può esserlo una richiesta di amicizia su facebook, non può essere confuso o male inteso come la richiesta di un numero di cellulare” si legge su un sito specializzato in marketing.

biglietto da visita Dielle Web e GraficaIl biglietto da visita viene inventato in Francia attorno al 1700. In Italia iniziarono a diffondersi attorno al 1730 tanto che nel 1755 il biglietto da visita è ricordato in una commedia di Goldoni, “Il Cavalier Giocondo”.

Originariamente erano dei cartoncini manoscritti ma già nel 1750 iniziarono diffondersi modelli stampati (i primi esemplari col solo nome della persona i successivi arricchiti da motivi decorativi e stemmi).

Oggi il biglietto da visita (business card) è più spesso utilizzato in ambito lavorativo e contiene la ragione sociale, il logo della ditta, il nome e la mansione della persona oltre a una serie più o meno completa di dati anagrafici fra cui indirizzo e recapito telefonico e moderni riferimenti informatici o codici QR; insomma tutti i propri dati di contatto che possano essere utili ad un potenziale partner commerciale (cliente, fornitore o semplice contatto).

In alcuni casi, generalmente per chi svolge certe attività e all’estero, si usa inserire nel contenuto del biglietto anche una fotografia del titolare.

Il biglietto da visita è spesso (erroneamente) usato come fosse un volantino e abbandonato un po qui e un po là nella speranza che qualcuno lo trovi e lo prenda in quanto interessato ai servizi che si propongono (spiegati nel biglietto stesso).

In realtà il biglietto da visita dovrebbe essere sempre consegnato a mano e dovrebbe essere considerato come un “dono” da parte di qualcuno che mette a disposizione le proprie abilità e competenze nel caso di futura necessità:  il biglietto da visita rappresenta il tentativo da parte nostra di allacciare un rapporto di reciproca utilità e beneficio con qualcuno.

In passato rifiutare un biglietto da visita era considerato un gesto estremamente scortese o una grande offesa.

Biglietti da visita grafica e stampa

Supporto e dimensioni

Per quanto riguarda il supporto, la maggior parte dei biglietti da visita sono realizzati su cartoncino da 300/350 g/m², ma sono sempre più usati materiali particolari come plastica (PVC) da 300 micrometri (biglietti da visita metallizzati, trasparenti, bianchi, policristallo) e da poco anche il cartoncino gommato, che riscuote sempre più successo, talvolta con labbratura a specchio.

Il formato più usato è 8,5 cm. × 5,5 cm. da 300 g/m² non plastificato.

Biglietto da visita Now Why NotBisogna tenere presente che le dimensioni del biglietto da visita standard cambiano anche da Paese a Paese arrivando a dimensioni come 9 cm. x 5 cm (Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia), 8,9 cm. x 5,1 cm. (Stati Uniti, Canada), 9 cm. x 5,4 cm. (Cina), 9,1 cm x 5,5 cm. (Giappone)

Non molto diffusi sono i biglietti da visita con forme diverse dal classico rettangolo (per esempio quadrati o ripiegati). Un po più di successo riscuote il formato largo 14 cm che può essere imbustato e spedito.

Comuni sono i biglietti fronte e retro (in alcuni casi con gli stessi dati in due lingue diverse sulle due facce oppure con il codice QR o una “mappa” su di un lato).

Alcuni consigli che possiamo darti sui Biglietti da Visita:

  • Non uscire mai di casa senza i tuoi biglietti da visita. Ogni incontro “casuale” può diventare l’occasione per farti conoscere e lasciare il tuo biglietto… non si sa mai!
  • Non rischiare di restare senza. Ordina sempre una scorta
  • Segui “l’etichetta”.  Cosa significa? Ad esempio, quando lasci il tuo biglietto chiedi a tua volta il biglietto all’altra persona. Quando lo ricevi non riporlo immediatamente nella tua tasca o nel portafoglio: leggi il biglietto da visita dell’altra persona in segno di interesse e attenzione. Usa il biglietto da visita per annotarti qualche dettaglio come la data dell’appuntamento, ulteriori dati personali, elementi di interesse o brevi note. Queste informazioni ti potranno venire utili quando si tratterà di ricontattare quella data persona. Questo dimostra interesse a professionalità. Fai sentire importante il tuo interlocutore in modo tale che lo stesso presti la medesima attenzione nei tuoi confronti.
  • Se cambi telefono o email o qualche altro dato fai subito ristampare i tuoi biglietti da visita. Non sono assolutamente permesse correzioni a mano

Biglietto da visita La Panzanella di Empoli

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